Cascina Motta e la sua birra contadina: esperienza da stagista.

di Lina Zadorojneac – Corso Gastronomo Torino

In Stage presso Cascina Motta – birrificio artigianale (Al)

Il movimento della birra artigianale in Italia ormai ha una sua storia scritta. Sono passati più di 20 anni da quando la birra artigianale ha cominciato a farsi posto nella cultura degli italiani. Alla domanda “Cosa vuol dire fare la birra artigianale?” riceverete tante risposte; cominciando da quella del legislatore italiano, risalente al 2016, le definizioni che vi daranno la maggior parte dei birrifici designeranno la birra artigianale come il frutto del suo artigiano, il mastro birraio. La dovuta premessa è che chi si dedica a produrre birra, mette in gioco non solo capacità e conoscenza, ma anche tanta passione, elemento fondamentale della cultura brassicola italiana.

Ma parliamo di numeri: oggi sul mercato nazionale contiamo più di 750 microbirrifici in attività (circa 1300 se consideriamo anche le beer-firm). Per quanto riguarda le materie prime – malti e altri cereali, luppolo, che usano i birrifici italiani vengono prevalentemente dall’estero: Belgio, Germania, USA, etc. Diciamo che i birrai giustamente concentrandosi sul prodotto finale preferiscono acquistare materie prime testate negli anni con cui si sa che non si sbaglia. Ma allora cosa vuol dire “Made in Italy”? Prima di tutto, come già esposto, la birra è il frutto del lavoro del Mastro birraio che brassa la birra in Italia: spesso a queste si aggiungono delle materie prime come castagne, frutta, agrumi e altri prodotti tipicamente italiani.

Il Birrificio agricolo Cascina Motta si trova a Sale in provincia di Alessandria, Piemonte. È un progetto innovativo nato dieci anni fa con la conversione dell’intera superficie aziendale di 12 ettari al regime di agricoltura biologica per la coltivazione di orzo distico ed altri cereali da birra e luppolo. La peculiarità dell’azienda è la coltivazione e la lavorazione di tutte le materie prime necessarie alla realizzazione delle proprie birre interamente in azienda dal campo alla bottiglia. L’azienda ha fatto la sua prima cotta inaugurale nel gennaio 2019. Ci sono voluti più di otto anni per la messa a punto del sistema di coltivazione in agricoltura biologica, individuazione delle migliori varietà, prove di maltazione e brassatura. Oggi, l’azienda è in grado di coltivare, nel pieno rispetto dell’ambiente, l’orzo distico, varietà di frumento, segale, avena e riso che trovano e troveranno in futuro impiego come ingredienti delle loro birre.

Attualmente l’azienda è gestita da: Marco Malaspina, responsabile della parte agricola, Alessandro Beltrame, mastro birraio e responsabile sala cotta, Massimo Prandi responsabile della malteria e della gestione finanziaria del progetto.

Personalmente sono molto contenta di poter partecipare e dare un contributo allo sviluppo di questo progetto rivoluzionario, primo sulla scena nazionale e tra pochi anni anche su quella internazionale.  

La promozione e la creazione della rete di mercato della birra contadina “Cascina Motta” è una delle prerogative di quest’anno dell’azienda. Il mio ruolo in qualità di stagista è di poter studiare, analizzare le possibilità di promozione, in specifico la realizzazione del banco spillatura per poter presentare l’azienda e i suoi prodotti nelle fiere di settore e nelle occasioni più conviviali, come manifestazioni, feste e sagre.

In tal senso bisogna studiare e analizzare sia la parte tecnica, che tutta la parte burocratica legata all’organizzazione della presenza in un evento articolato, come la fiera.

Invito tutti gli appassionati di birra agricola e soprattutto i sostenitori dei prodotti biologici e tutti i curiosi a seguirci ed a sostenerci.

Lina ZADOROJNEAC

Tecnico Superiore per il controllo, la valorizzazione ed il marketing delle produzioni agrarie, agroalimentari e agroindustriali – Gastronomo

Tutti i cambiamenti nella mia vita mi hanno insegnato cose nuove e mi hanno regalato tante emozioni. Il corso di Gastronomo mi ha fatto scoprire le mille sfaccettature del cibo, del vino, del caffè e della birra. Oggi sono convinta che la parte di cui vorrei occuparmi nel futuro é la promozione e valorizzazione della filiera agroalimentare italiana. “Cascina Motta” e la sua birra contadina mi guidano in questo percorso. Il tempo libero lo dedico alla mia famiglia, faccio la spesa, leggo e cucino. Mi piacerebbe viaggiare di più, conoscere persone, cibi e culture nuove!

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