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ITS Gastronomo, un Natale stellare!

Qualche giorno prima di Natale alcuni studenti che frequentano il secondo anno del corso ITS – Gastronomo di Torino hanno avuto l’incredibile opportunità di lavorare al fianco di un importante chef stellato torinese ed essere protagonisti nel tradizionale evento di auguri della Juventus F.C.. 

A raccontarci cosa è successo è Lina Zadorojneac in questo suo articolo dal titolo “Imparare da Scabin”.

“Durante il nostro corso biennale ITS Gastronomo abbiamo avuto la possibilità d’incontrare tanti grandi nomi del settore agroalimentare del panorama piemontese. Anche quest’anno, prima di Natale, abbiamo avuto un altro incontro particolare con lo chef Davide Scabin e la sua squadra di Combal Zero alle prese con l’organizzazione dell’ormai tradizionale brindisi in bianco nero di casa Juventus. L’ITS Gastronomo è stato presente a questo evento: che dire, di Scabin parlano molto, soprattutto della sua cucina stellata, meno delle sue capacità organizzative e credetemi che occuparsi dei minimi dettagli, iniziando dal menu fino alla scenografia, non è facile e lui ci riesce alla grande. Subito mi è venuto in mente il film di Roland Joffé, Vatel, con Gérard Depardieu: in questo caso il nostro grande chef e cerimoniere era Scabin.”

L’idea della serata era di creare un’atmosfera leggera e divertente. La sala era diventata il villaggio di Babbo Natale con un enorme albero addobbato in centro, tavolini da bar disposti in modo da poter offrire agli ospiti maggior possibilità di movimento in modalità self-service. Alla periferia della grande sala erano disposte 13 casette in legno: ognuna una volta aperta, offriva un tipo di pasto tra carne, pesce, pasta e vini etc.

 Il menu era vario, ispirato dalla tradizione ma presentato in modo assolutamente originale “alla Scabin”, come tortellini in brodo di carne con un crumble di parmigiano, piatto natalizio della tradizione, il baccalà mantecato su uno strato di polenta taragna, acciughina e chips di topinambur etc. Da menzionare anche la cura e la consapevolezza con cui è stata gestita la cucina senza allergeni.

All’inizio della serata lo chef Scabin è salito sul palcoscenico a salutare, a descrivere l’idea e ciò che aspettava agli ospiti (molti dei quali illustri): tutti contenti e curiosi di scoprire i piatti presentati. Il nostro “Vatel”, a differenza dell’altro, è riuscito a portare a buon fine il suo lavoro!  ”    

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